Dahlia

Io sono Dahlia. Dahlia Mortenson. Questo è lo pseudonimo che ho deciso di usare quando scrivo, una sorta di alter ego invincibile e senza filtri, che non ha paura di scrivere esattamente quello che prova e pensa. Questo nome racchiude l'unione di due personaggi della storia recente: "Dahlia" fu il soprannome che ricevette Elizabeth Short, triste protagonista di un fatto di cronaca del 1947, brutalmente assassinata, il caso rimane ad oggi irrisolto. Elizabeth sognava di fare l'attrice, ottenne però solo ruoli in film pornografici, ai tempi illegali negli USA. Ragazza di rara bellezza, si pensa che il movente dell'omicidio fosse proprio la sua indole indipendente e ribelle che la portò alla compagnia di molti uomini. Molte le voci che la dipingevano come una ragazza-squillo, tutte smentite dalle indagini. "Mortenson" è il primo cognome di Marilyn Monroe, lei non ha bisogno di presentazioni, icona di bellezza, sensualità, stile. Una delle più grandi star femminili di tutti i tempi. Fu ritrovata nel 1962, nella sua stanza, alta probabilità di suicidio indotto dall'assunzione di una massiccia dose di farmaci. Due donne bellissime, vissute nello stesso identico periodo storico, non distanti anche geograficamente fra di loro, che vissero però due storie drasticamente diverse. La prima vittima dell'odio della gente, la seconda vittima d'amore. Allora che cosa uccide? Allora cosa fa davvero la differenza in questa vita? Io quindi sono Dahlia Mortenson, il mio scopo è dare voce all'incredibilmente bello e al tragicamente brutto che vive in ognuno di noi e che vive nella storia e nelle vicende umane.