Bi

Non sono brava a descrivermi. Mi riconosco solo nelle parole degli altri ma ai miei occhi sfugge del tutto la mia immagine, la mia personalità. Potrei raccontarmi in modo banale: chi sono, dove vivo, cosa faccio nella vita, ma niente di tutto questo mi rappresenta quando mi ritrovo sul mio balcone a osservare i palazzi e le persone nelle case, a pensare ai dettagli che spesso tralasciamo. Sono una di quelle persone che ha la maledizione di chiedersi sempre il perché delle cose e quando mi do una risposta, ne scrivo. Potrei scrivere di chiunque, ma non di me. Mi piace ascoltare storie altrui e vederci sempre quei dettagli, quella bellezza invisibile agli occhi che a sua volta cela una morale, un insegnamento che non sappiamo cogliere, un dettaglio che ci porta a stupirci della vita come bambini in una realtà in cui niente merita più di essere osservato con attenzione, ma quando ci fermiamo per un secondo dalla frenesia, possiamo percepirla, quella bellezza, quella che io insulsamente riconosco come “la poesia nelle cose”. Amo lasciarmi sorprendere, dalla verità o dalla finzione non ha importanza. Questi due aspetti sono la culla della mia passione per la scrittura, quello che fa di me un’impacciata tramandatrice di quella bellezza invisibile, sperando che questa possa sorprendere qualcuno come ha sorpreso me. Bi non è uno pseudonimo, è l’identità che dodici anni fa mi hanno affidato e ho sentito subito mia, come quella vaga sensazione che si ha quando, guardando per la prima volta una persona negli occhi, senti che segnerà la tua vita in modo indelebile. Io ho incontrato per la prima volta me stessa in queste due lettere.

eva e thomas in un bar di torino

Thomas

  • Bi 

Il “Closer” era uno dei tanti locali di San Salvario, la zona in cui la popolazione torinese si approcciava alla tipica movida di una città. Le luci dei locali illuminavano le strade e i sorrisi,… Leggi tutto »Thomas

dire di si la teoria delle possibilità come un dado con le facce tutte uguali

Eva

  • Bi 

Ore 03:00. Vedevo luci colorate a intermittenza. La mia testa era leggera e pesante allo stesso tempo. La gente attorno a me si muoveva a tempo di musica tecno; sentivo gli arti e la ragione… Leggi tutto »Eva

i fiocchi di neve cadono in inverno

Come d’inverno

  • Bi 

“C’erano due strade che divergevano, davanti a me, ed entrambe conducevano ad un bosco: ho scelto la meno battuta e ciò ha fatto tutta la differenza” (Robert Frost)   In un’enorme nuvolone bianco grigiastro, c’erano… Leggi tutto »Come d’inverno

Zeno fugge ed ottiene la libertà arrivando al mare

Unthought Known

  • Bi 

L’uomo costruisce il suo avvenire con il proprio pensare ed agire. Egli può cambiarlo perché ne è il vero padrone”. (Swami Sivananda)   Zeno si trovava in un quadro, più precisamente un’incisione. Era stato scavato su… Leggi tutto »Unthought Known

me e te e l'amore che è come un filo rosso secondo una leggenda giapponese

Anafora

  • Bi 

Io ti prometto felicità. Ti prometto qui, ora, davanti a questo schermo opaco che mai per un solo istante, sentirai la mancanza del mio esistere per te. Ti prometto di osservare i tuoi gesti, i… Leggi tutto »Anafora

lanterna cinese accesa con il fuoco lanciata di notte come un sogno

Metafora

  • Bi 

Per anni ti ho visto pregare il tuo Dio, qualsiasi sia il tuo. Silenziosamente, a mani giunte, nel buio di una stanza anonima. Sottovoce hai elemosinato ascolto e compassione per il tuo essere solo un… Leggi tutto »Metafora

Io e te facciamo il bagno nel lago al tramonto con un bel panorama

Ossimoro

  • Bi 

Io e te, seduti sulle sponde di un grande lago, osservavamo  interessati la scena che ci si parava di fronte: tra le immense montagne che circondavano la distesa piatta di acqua calda, arancione tramonto, vi… Leggi tutto »Ossimoro

in attesa del tram a torino

Amanda

  • Bi 

Il tram numero quattro viaggiava sulle rotaie facendo sobbalzare e quasi cadere, i passeggeri intenti nei loro banali inganni al Tempo, in attesa  della propria fermata; lo schermo appeso al soffitto del mezzo segnava le… Leggi tutto »Amanda

visitare soli museo moma new york

Moma

  • Bi 

L’arte. Mille sfaccettature dello stesso concetto: la condizione umana. Chi siamo? Perché soffro? Perché esisto? Cos’è l’amore? Amare può aver mille significati: si ama il sorriso della propria temporanea metà; si può amare una madre… Leggi tutto »Moma

panchina libera nel parco in autunno

Ivan

  • Bi 

Ore una e trentaquattro minuti. La cartina bruciava tiro dopo tiro, infrangendo il silenzio del settimo piano di un elegante palazzo di piazza Statuto. L’unico rumore di accompagnamento insieme al lento bruciare del tabacco era… Leggi tutto »Ivan

ponte nel bosco con gli alberi in una giornata di sole

Attraverso

  • Bi 

memento verbo latino [imperat. di meminisse «ricordare», quindi: «ricòrdati!»]. –[…] «rimprovero, punizione che lascia un ricordo duraturo» (dare, lasciare un m. a qualcuno). Abbastanza com. anche la frase memento mei «ricòrdati di me», sia per raccomandarsi piamente alle preghiere di qualcuno, sia,… Leggi tutto »Attraverso

Salìge One

  • Bi 

C’era una volta una donna che donna non era. Ella, da che ne aveva memoria, passava le sue giornate nascosta nelle acque del Lago Verde, chiamato così per via del color smeraldo delle alghe che… Leggi tutto »Salìge One

Salìge Three

  • Bi 

La paura assomiglia al veleno. Scorre lenta nel sangue gelando ogni funzione vitale, le pupille si allargano e ogni arto si paralizza nella straziante attesa del colpo finale. Per Alissa era abbandonarsi all’acqua cristallina. Per… Leggi tutto »Salìge Three